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D.A.D.A. è l'acronimo di Didattiche per Ambienti di Apprendimento e nasce con l'obiettivo di valorizzare il buono del sistema educativo italiano, colmare il gap con i best performers europei, migliorare ed incrementare il successo scolastico di ciascuno studente favorendone dinamiche motivazionali e di apprendimento efficaci per l’acquisizione delle abilità di studio proprie del Lifelong Learning.

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D.A.D.A. è l'acronimo di Didattiche per Ambienti di Apprendimento e nasce con l'obiettivo di valorizzare il buono del sistema educativo italiano, colmare il gap con i best performers europei, migliorare ed incrementare il successo scolastico di ciascuno studente favorendone dinamiche motivazionali e di apprendimento efficaci per l’acquisizione delle abilità di studio proprie del Lifelong Learning.

Questo progetto ha l’ambizione di concretizzare un modello di innovatività didattico-organizzativa, su base tecnologica, ponendosi come paradigma metodologico disseminabile e trasferibile in altri contesti. La sfida consiste proprio nella sua realizzazione operativa rimanendo praticamente invariati molti dei fattori che determinano il sistema scolastico italiano. 

L’idea è quella di poter proporre il progetto DADA come un modello paradigmatico sia dal punto di visto metodologico sia organizzativo che si ponga come eccellenza delle buone pratiche della scuola italiana. Ricalca il modello svedese nel quale l’aula come concetto standard non esiste più, ma viene concepita come spazio da condividere, ambiente accogliente in cui il movimento è fluido e la tecnologia è fulcro dell'intera struttura.

I Licei Scientifici Statali “J. F. Kennedy” e “A. Labriola” di Roma hanno avviato a partire dal corrente A.S. 2014/15, una radicale innovazione pedagogico–didattica e organizzativa con l’obiettivo di coniugare l’alta qualità dell’insegnamento liceale italiano, con la funzionalità organizzativa di matrice anglosassone. Gli istituti funzionano per “aula–ambiente di apprendimento” , assegnata a uno o due docenti della medesima disciplina, con i ragazzi che si spostano durante i cambi d’ora. Ciò favorisce l’adozione, nella quotidianità scolastica, di modelli didattici funzionali a quei processi di insegnamento-apprendimento attivo in cui gli studenti possano divenire attori principali e motivati nella costruzione dei loro saperi.

  • Labriola

    Il Liceo Scientifico Statale A, Labriola, dal 1973 è un’importante realtà scolastica operante sul territorio del X Municipio del Comune di Roma. La nostra comunità educativa rappresenta un capitale umano che si è distinto per la spiccata vocazione progettuale, per la molteplicità delle iniziative e delle proposte formative, per la promozione di reti scolastiche territoriali e tematiche. Siamo costantemente impegnati nella ricerca e sperimentazione di modalità didattiche innovative e motivanti, allo scopo di valorizzare le attitudini e le capacità di ciascuno. L’attività didattica è potenziata utilizzando strumenti e metodologie quali piattaforme e-learning, didattica per competenze laboratoriale ed orientativa, cooperative learning, peer education e tutoring. La vocazione scientifica arricchisce ogni anno l’offerta formativa della scuola di progetti , convegni e seminari che favorisco l’armonizzazione tra cultura scientifica e cultura umanistica.

  • Kennedy

    ll Liceo Kennedy, situato all’interno delle Mura Gianicolensi, fa parte della I Circoscrizione, dunque del centro storico, e appartiene al IX Distretto Scolastico. La sua popolazione scolastica proviene in gran da Monteverde e da Trastevere. È situato sul colle Gianicolo, in una posizione quindi rilevata e paesaggisticamente privilegiata, in una zona della capitale dove più che altrove la quantità del verde disponibile si unisce a notevoli testimonianze storico-monumentali. L’edificio del liceo affaccia sul quartiere di Trastevere, e sono a pochi passi la Villa Sciarra, la Villa Pamphili, la Fontana dell’Acqua Paola, la chiesa di S. Pietro in Montorio, il culmine del rilievo del Gianicolo, la Porta e le Catacombe di S. Pancrazio, l’acquedotto Traiano; non poche delle sue aule offrono uno sguardo sul centro storico della capitale, fino agli opposti monti Lucretili, Cornicolani e Tiburtini.